Gruppo di incontro per bambini/e afroitaliani, neri/e e misti/e e i loro genitori
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Il prossimo incontro si terrà sabato 21 ottobre
ore 16,30 - 18,30
presso il Centro Donna (omissis)
Sarà presente un'animatrice afroitaliana
per far giocare insieme i nostri figli e le nostre figlie.
L'incontro è gratuito, salvo un piccolo contributo per l'animatrice e la partecipazione aperta a tutti/e gli afroitaliani/e, a coloro che hanno figli o figlie afroitaliane, nere o miste, e a chi fa parte di una famiglia e/o coppia mista in cui almeno un membro possa rintracciare le sue origine nella diaspora africana.
Eppure di italiani neri ce ne sono...
"La loro presenza - ci dice Valeri - nella storia uficiale è molto nascosta. Ci sono stati partigiani meticci, che hanno contribuito a liberare l’Italia dal fascismo, e nessuno lo sa. Uso il termine black italians proprio in senso provocatorio perchè anche gli italiani migrati in Australia e in Usa erano considerati neri, in senso denigratorio, naturalmente. Dovrebbe essere oggi, quindi , rivalutato, riconsiderato, questo essere nero".
"Siamo l’unico paese - continua Valeri - che mantiene ancora il concetto di sangue per avere la nazionalità. Le persone con un colore scuro della pelle, soprattutto nel calcio, hanno estrema difficoltà. Certo, per il pugilato è diverso, ma anche questa opportunità di fatto nasce da un pregiudizio".
Anche in Black Italians, come ne la "Razza in campo", tante splendide storie di sport. La differenza è che quì le esperienze di chi racconta sono molto forti e negative.
Questi atleti hanno dovuto superare la discriminazione prima che gli avversari sulla pista.
E’ vero che i processi sociali sono complicati da assorbire, ma l’Italia in questo senso va molto piano.
"Credo che l’Italia sia un paese molto chiuso. La diversità spaventa ancora, ma l’Italia ha una storia ricca di commistioni. Mi preoccupa che quello che si nfa in questo senso, viene inteso come un qualcosa di alternativo alla realtà". ( da http://www.sherwood.it/Black-Italians-Mauro-al-Festival)
Storie di coppie miste
Il Coordinamento delle Associazioni e delle Comunità degli Immigrati della provincia di Trieste (CACIT) lancia un appello alla scrittura in vista di una pubblicazione antologica dal titolo
“Cuori migranti”.
Negli ultimi anni la società italiana ha subito numerosi cambiamenti non solo sul piano economico ma anche e soprattutto sul piano sociale. Se del riconoscimento delle coppie di fatto si dibatte, l’esistenza delle “coppie miste” passa sotto silenzio a causa di un razzismo latente che impedisce a tutti noi di sentirci noi stessi nell’esprimere sentimenti affettivi nei confronti di qualcuno che viene considerato “altro”/“estraneo” o “straniero”. Tuttavia, il numero delle “coppie miste”, ossia dei matrimoni tra persone di nazionalità e cultura diverse, è in costante aumento. Pertanto, questo appello alla scrittura è rivolto a tutte le persone che si sentono ispirate a condividere i loro sentimenti, esperienze, idee o opinioni sugli amori “non convenzionali” tra persone diverse per provenienza, età, lingua, orientamento o religione.
Il tema delle “coppie miste” può essere affrontato sotto forma di prosa, componimento poetico o saggio breve da diversi punti di vista come per esempio, senza escludere altri approcci: esperienze d’amori interculturali, discriminazioni in amore, figli delle “coppie miste”, riti e tradizioni, sogni edesideri, identità meticce, amori contrastati.
Tutti coloro che fossero interessati a partecipare a questa pubblicazione sono pregati di inviare il loro contributo di massimo cinque cartelle dattiloscritte al CACIT entro il 30 novembre 2006 all’indirizzo email:
coord-immig-trieste@libero.it.
« Questo appello alla scrittura si inserisce – sottolinea la presidente Sofia Quintero Romero – nel progetto editoriale del CACIT, che è la prima associazione di immigrati a operare come casa editrice in Italia ». Il CACIT, infatti, ha già pubblicato due antologie dedicate al tema delle migrazioni a Trieste e in Italia. Nella prima antologia, « Sguardi e parole migranti » (2005, « Premio Multietnicità 2006 »), una ventina di autori riflettevano su Trieste città ospitale/inospitale, mentre la seconda antologia, « Sapori Incontri Fragranze » (2006, edita con il contributo dell’Assessorato alla cultura e ai migranti della Regione Autonoma F.-V.G.
| Per ulteriori informazioni | |
|---|---|
| C.A.C.I.T. | |
| coord-immig-trieste@libero.it | |
| Tel. | 335 5621208 (Lorenzo Dugulin) |
| Note | Via del Sale 2/b - 34100 Trieste Tel.: 339 5305461 |