Afroitaliani/e

Per tutti coloro che si definiscono afroitaliani/e e/o miste/i o i cui bambini/e lo sono....per chi lo vorrebbe essere, per coloro che pensano che esserlo sia una ricchezza...... Per contattarmi facilmente: associazionebambiniafroitaliani@yahoo.it


Chi sono

Blogger: afroitaliani
sono una persona interessata all'arricchimento culturale portato dalle minoranze etniche. Sono contro ogni forma di razzismo e per la mixitè!
"Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri" (don Lorenzo Milani)

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giovedì, 06 dicembre 2007



La prossima riunione
del Gruppo di incontro per Bambini e Bambine Afroitaliani/ e

 si terrà

 SABATO 15 dicembre p.v.
DALLE ORE 16,30 ALLE ORE 18,30

Il Gruppo di incontro per afroitaliani/ e, neri/e e misti/e e i loro genitori, adottivi e biologici, si tiene di sabato una volta al mese a Roma .
Questo gruppo si propone di costituire un percorso di sostegno alle famiglie afroitaliane, nere o miste, in un ambito multiculturale e antirazzista, nel quale confrontarsi su come elaborare strategie personali e collettive per affrontare il razzismo, e aiutare i bambini e le bambine a sviluppare o rafforzare un senso di appartenenza positivo nella loro identità "etnica" (intesa come la loro "blackness", il loro essere neri/e in una società a maggioranza bianca)  in un contesto nel quale non sono in minoranza.
Si rivolge in particolare a tutti coloro che si sentono parte della diaspora africana in Italia e alle loro famiglie, coloro che hanno figli o figlie afroitaliane, nere o miste, chi fa parte di una famiglia e/o coppia mista in cui almeno uno/a dei suoi membri possa rintracciare le sue origini, non importa quanto remote,  nella diaspora africana.

La partecipazione è libera e gratuita , salvo un piccolo contributo per l'animatriche del gruppo dei bambini e delle bambine.
Gradita la condivisione di snacks e di libri e giochi multiculturali!

per info scrivere a :
associazionebambiniafroitaliani (at) yahoo.it
mercoledì, 05 dicembre 2007

Guerra ai poveri

Ero fisicamente presente allo sgombero di Ponte Mammolo. Posso renderne testimonianza oculare (per ricorrere all'asettico gergo giudiziario). Frequento il mondo dei rom da molti anni e ho seguito alcuni degli sgomberi di quest'anno (tor Cervara, via dell'imbarco, via degli aldobrandeschi ecc.). Il copione è il solito: massiccio dispiegamento di forze dell'ordine (quale ?), minacciosa presenza di un caterpillar, implacabile distruzione di miserabili baracche, nugoli di bambini attoniti, adulti, donne incinte, anziani, malati: disperati perchè abbandonati a se stessi senza che nessuno offra loro una coperta d'inverno o dell'acqua da bere d'estate. Cinismo, ferocia, brutalità. Neanche gli animali vengono trattati così. Mi vergogno di un sindaco che concepisce "la bonifica" della città come violenza. Sì perchè sgomberare, espellere, cacciare è violenza tanto più aberrante quanto più ne rende vittime bambini e comunque persone inermi, fragili e senza alcuna colpa. O forse una colpa l'hanno: quella di essere poveri, poveri tra i poveri e quindi le vittime privilegiate di questa guerra assurda. Le istituzioni pubbliche, quelle che dovrebbero preoccuparsi del benessere di tutti mostrano il loro volto arcigno scatenandosi contro i più deboli. E' la guerra ai poveri invece di farla alla povertà.
L'Italia è gia stata condannata per razzismo nei confronti della politica abitativa relativa a rom e sinti. Ma non se n'è data per intesa, anzi ha alzato il tiro suscitando la riprovazione di associazioni e media in diversi paesi d'Europa. E' sconvolgente il fatto che l'operazione di "bonifica" si risolva esclusivamente sul versante repressivo: distruzioni e cacciata. Nessuno si preoccupa di fornire un'alternativa, una qualche forma di accoglienza, un ricovero o un tetto. Sono zingari. Una sottoumanità ?

(Prof. Marco Brazzoduro-
docente di Politica sociale all'Università La Sapienza di Roma)
martedì, 04 dicembre 2007

Ma mio figlio è a scuola, come farà, quando torna che non troverà più niente?


E  aggiungerei anche alla vignetta sopra : " e fortuna che non siamo rom, sennò a Roma , Veltroni ci toglieva pure quella"... (vorrei che fosse solo una battuta...)

Oggi a Roma è stato sgombrato l'ennesimo campo, quello di Ponte Mammolo. Tante mamme, bambini e bambine, famiglie , lavoratori, colpevoli solo di essere poveri, sono stati lasciati senza più niente in mezzo alla strada, in  inverno....
Tanti bambini e bambine torneranno fra poco  da scuola, e non troveranno quella dimora, che seppur misera, era il loro rifugio, la loro "casa", non troveranno le loro piccole cose a cui erano affettivamente legati....le ruspe hanno distrutto tutto....

Una mamma rom del campo disperata diceva proprio questo stamattina: ma mio figlio è a scuola, quando torna non troverà più niente....

ecco che dire a quella mamma, a quei papà, a quei bambini e quelle bambine, che hanno perso tutto?
postato da: afroitaliani alle ore 14:47 | link | commenti (2)
categorie: bambini, roma, immigrazione, razzismo, rom e sinti, etnicitĂ 
sabato, 01 dicembre 2007

postato da: afroitaliani alle ore 19:03 | link | commenti (1)
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